L'arrivo in Europa

Sapori nuovi

Quando i conquistadores europei arrivano nel centro America entrano in contatto con la popolazione locale ne studiano le abitudini ma ignorano completamente la cioccolata. Il frutto dell'albero di cacao ha un gusto troppo intenso per il loro palato e non essendo abituati ai sapori forti non riescono ad apprezzarne la bontà.

Per alcuni anni osservano gli aztechi sorseggiare questa bevanda scura, ma ancora non sanno perché il cacao rappresenta un valore fondamentale nell'identità culturale e spirituale del centro America.

Un amore secolare

Molti sostengono che è Cristoforo Colombo a trasportare per primo i dolci semi in Europa sul finire del 1400, per altri è invece Fernando Cortez, conquistatore del Messico, nel 1521. Dopo un lungo viaggio in mare i semi arrivano in Spagna, alla corte di Carlo V ed è proprio lì che la formula azteca viene modificata: gli spagnoli aggiungono dello zucchero per renderne più gradevole il sapore.

È arrivato il 1600 ed è nato il tipo di cioccolata che viene gustato ancora oggi in tutto il mondo: da questo momento tutte le più importanti corti europee fanno a gara per averne la scorta maggiore e i gusti più ricercati. La dolce bevanda viene subito considerata un bene pregiato, destinato a rallegrare i banchetti aristocratici ed ecclesiastici. I nobili lo servono diluito in acqua, vino o birra e lo offrono come simbolo di ospitalità.

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