La Fabbrica del Cioccolato

L'alchimista che fa innamorare il popolo

Da via Chiaia a piazza San Ferdinando si espande il profumo di cioccolato tostato, i napoletani sono affascinati dalle nuove ricette e fanno a gara per provare le novità.

Le combinazioni di sapori del giovane alchimista seducono a tal punto la clientela che per soddisfare tutti Isidoro apre altre due sedi: la prima a via Toledo e poi, nel 1922, arriva il momento del grande palazzo alle spalle di via de Mille, la fabbrica di via Vetriera 12.

In poco tempo il giovane vede il suo sogno realizzarsi: creare nuove combinazioni di sapori in una città che sa offrirgli nuovi stimoli e una Fabbrica del cioccolato che dà lavoro a molte persone. Il popolo napoletano affolla le vie della città fino a notte fonda e una sosta da Gay Odin è obbligatoria: gli aromi creati da Isidoro fanno ormai ufficialmente parte dei profumi e sapori della città.

Artigianato esclusivo

Il rapido e costante aumento della clientela non impedisce ad Isidoro di restare fedele al metodo di lavorazione del primo giorno di bottega: artigianale, esclusivo e plasmato sul gusto del popolo napoletano.

È questo il tipo di prodotto che Isidoro Odin e la moglie Onorina Gay lasciano – negli anni Sessanta – alla famiglia Castaldi-Maglietta. Un passaggio che non avvertono nemmeno i clienti più fedeli perché sia la scelta degli ingredienti che il metodo di lavorazione restano gli stessi di sempre ed Isidoro continua a dirigere la fabbrica affiancato da Nino e Giulio Castaldi.

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La scuola partenopea

Esperienza e passione per offrire ad ogni assaggio un’emozione unica.

La produzione artigianale

Tutte le fasi della lavorazione artigianale, dalla tostatura al confezionamento.

Proprietà del Cioccolato

La natura terapeutica e benefica dell’alimento definito per eccellenza il cibo degli Dei.

Punti Vendita GayOdin

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